Archivio mensile:giugno 2016

Crescere Leggendo 6^ edizione: NEI PANNI DEGLI ALTRI

Deciso il tema guida per l’annualità 2016-17 di Crescere Leggendo: Nei panni degli altri.
Nel nostro cammino di esseri umani intrecciamo costantemente fili di relazioni gli uni con gli altri. Perché la tela che ci unisce si componga con morbidezza, siamo chiamati ad imparare la comprensione, il dialogo, l’empatia. Riuscire a mettersi nei panni degli altri è una competenza fondamentale per lo scambio e il confronto pacifico, oltre che per la crescita personale. Cos’ha questo a che fare con la lettura, attività ritenuta per eccellenza solitaria e individuale? I libri ci aprono porte di conoscenza su mondi e modi di vivere diversi dal nostro; ci trasportano nell’universo sonoro di lingue nuove eppure molto antiche; ci invitano a sovvertire le abitudini e ad allargare gli orizzonti. Oltre a ciò, il gesto stesso di immergersi in una narrazione è una dichiarazione di disponibilità del lettore ad entrare in risonanza con il vissuto emotivo dei personaggi, a lasciarsi avvolgere e coinvolgere, a vivere altre vite oltre alla sua: a mettersi per un po’, nel tempo corto eppure eterno delle pagine, nei panni di qualcun altro. E ancora non basta: il termine di una lettura diventa l’occasione, in biblioteca o in classe, per aprire il confronto con gli altri lettori, e quindi per (ri)leggere i libri attraverso il loro sguardo.

Sotto il titolo “Nei panni degli altri” gli operatori di Crescere Leggendo intendono esplorare tutte queste sfumature attraverso i diversi percorsi proposti, che rendono ragione della complessità e della ricchezza del tema scelto.

Scegliendo ‘Nei panni degli altri’, Crescere Leggendo vuole rilanciare e approfondire quanto fatto dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la realizzazione in tutta Italia di decine di corsi di formazione per insegnanti ed educatori a cura del Coordinamento associazioni per la promozione ed educazione alla lettura che intorno al tema cornice ‘Nei panni degli altri’ hanno costruito un progetto sperimentale che ha l’obiettivo di fornire strumenti di lavoro e occasioni di riflessione sull’importanza di un’azione continuativa di educazione alla lettura nella scuola.

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[illustrazione di Alice Hoogstad]

EMOZIONARSI SI PUÒ, CON MIES VAN HOUT È SICURO!  

Capita che a volte si ami tanto un libro da volerne altri quasi uguali ma che allo stesso tempo amplifichino virtuosamente il primo letto, e capita coi bimbi (e se non è ancora successo abbiate pazienza, succederà!) che vogliano ascoltare la stessa storia ancora, e ancora, e ancora, e… allora? Allora ecco che ci aiuta ampiamente un’autrice che con i suoi albi viene incontro alla richiesta sia degli adulti di rituffarsi in un mare già noto che a quella dei bambini di ri-leggere lo stesso albo (con estrema furbizia!).

Direttamente dai Paesi Bassi Mies van Hout ci viene incontro sorridente e ci spinge a sorridere di cuore: su sfondo nero pece, pronto ad assorbire tutti i mezzi toni ed i semi colori, convoglia, con l’uso di disegni essenziali e colori vibranti, grandi emozioni difficili per un adulto da spiegare se non con complesse ed articolate parole.

Emozioni, L’amicizia è, L’amore è, superbo trio di titoli usciti per il piccolo ma qualitativamente impeccabile editore Lemniscaat, creano una prima biblioteca volta, attraverso il sentimento stesso, all’alfabetizzazione emotiva dei bambini e all’approfondimento emotivo dei grandi. Accanto a titoli, che hanno lungamente scarseggiato ma che da un po’ di tempo sono apparsi/ri apparsi sugli scaffali, quali ad esempio Il grande libro di Mattia. Le mie emozioni (Clavis) o Emozionario (Nord-Sud), che tuttavia approcciano l’argomento in maniera maggiorente didascalica, gli albi della van Hout arricchiscono il viaggio di conoscenza che ciascun piccolo lettore può e deve fare attraverso sé stesso, le sue insicurezze, i suoi angoli bui. Come grande parte della letteratura di qualità rivolta principalmente ai bambini questi albi non rispondono, ma suggeriscono, ammiccano, lanciano i propri contenuti attraverso figure note, quali animali o buffi mostriciattoli, in cui ciascuno può rispecchiarsi lasciando la libertà di aggiungere o togliere particolari con la propria fantasia all’ambientazione che appunto resta neutra come uno sfondo completamente nero.
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A dimostrazione che le emozioni sono strettamente legate alla nostra natura, e non all’indotto culturale, ciascuno troverà nella scarna semplicità di questi albi la possibilità di leggervi la grandezza dei sentimenti scandagliandoli, tuffandovisi o accrescendone la conoscenza della complessità. Fondo nero, disegno coloratissimo, indicazione del che cosa: questi i tre mattoni costitutivi di albi ridotti linguisticamente all’essenziale per permettere la libertà pulita da ogni sovrastruttura.

Lanciamo inoltre alcuni sassolini nello stagno della curiosità:

Sassolino 1) Buttate un occhio alle traduzioni dei titoli degli albi della van Hout nelle versioni inglesi, utile esercizio per percepire quanto di diverso possa comunicare uno stesso progetto editoriale variano anche solo “piccoli “particolari

Sassolino 2) Sarebbe interessante ricollegare la semplicità di questi albi alla diversissima semplicità della serie Ranocchio di Max Velthuijs, illustre connazionale della van Hout pubblicato in Italia da Bohem Press, laddove il tratto resta scarno, le emozioni sono al centro delle storie, ma la parola prende maggior peso (parlando di sassolini e stagni Ranocchio ci sta benissimo, no?)

Sassolino 3) Come prima cosa, subito dopo quelli della van Hout, non mancate di scoprire altri libri pubblicati da Lemniscaat in Italia, tra gli altri gli stupefacenti silent L’isola e La casa sull’albero di Tolman Marjie e Ronald e i poeticissimi albi di Piet Grobler Medico Me Di Cin e Solo un sorso ranocchio che con la traduzione di Roberto Piumini vi daranno un saggio dell’unione impeccabile di grafica e testo.

Buona lettura! Manu libreria Meister & Co