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Simona Piemonte – Damatrà onlus

s.p
Sono cresciuta leggendo, da bambina andavo in biblioteca con mia madre almeno una volta alla settimana. Tre libri per volta: due per lei e uno per me.
Leggevo sempre da sola, in silenzio, di sera.
La prima volta che feci le ore piccole fu per terminare un libro che mi teneva con il fiato sospeso da alcuni giorni: Cujo, di S.King. Avevo otto anni, era una sera d’estate, gomiti puntati sul tavolo della cucina, mani a sorreggere la fronte, occhi che scorrevano una riga dopo l’altra. ‘Noi andiamo a dormire’ dissero i miei, ‘tu puoi rimanere alzata finché non hai finito’. Quando voltai l’ultima pagina mi sentii felice e smarrita. ‘E adesso?’ pensai.
Ancora oggi preferisco leggere quando tarda la sera e scende il silenzio.
Trovo che il più bel modo di isolarsi dal mondo sia immergersi in un buon libro.

+ Leggi + Cresci Udine 20 gennaio 2014. Un racconto per immagini

ore 14.45 – libri come il pane
“perché in questo momento storico la capacità di leggere, scrivere e parlare in modo appropriato e competente è assolutamente cruciale, senza questo si rischia di diventare cittadini di serie zeta”

libri come il pane

libri come il pane

ore 15.15 – tutti presenti… anche l’Assessore regionale alla cultura Fvg
“Noi crediamo nel progetto Crescere Leggendo dalla A alla Z, dagli 0 ai 18 anni, dall’inizio alla fine”, ha detto senza esitazione in apertura della giornata Gianni Torrenti

apertura lavori + LEGGI + CRESCI Assessore alla cultura Gianni Torrenti

apertura lavori + LEGGI + CRESCI Assessore alla cultura Gianni Torrenti

ore 16.30 – Aidan Chambers: ‘se dio non fosse dio sarebbe William Shakespeare‘
Full fathom five thy father lies;

Of his bones are coral made;
Those are pearls that were his eyes:

Nothing of him that doth fade,
But doth suffer a sea-change
Into something rich and strange.
Sea-nymphs hourly ring his knell:
Ding-dong.
Hark! now I hear them—Ding-dong, bell.

Reading is Power. Lectio magistralis di Aidan Chambers. Traduce Giuditta De Concini

Reading is Power. Lectio magistralis di Aidan Chambers. Traduce Giuditta De Concini

sono già le 17.30 – scusateci per il ritardo ma qui IL TEMPO VOLA!

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visita al bookshop a cura della Libreria La Pecora Nera

ore 18.00 – non tutte le riscritture sono uguali… Indovinate quale ci piace?

A proposito di classici intervengono Silvia Blezza Picherle e Ermanno Detti.

a proposito di classici intervengono Silvia Blezza Picherle e Ermanno Detti

ore 18.45 – è stato un bel pomeriggio, non ci resta che augurarvi buon lavoro (ognuno per la sua parte).

Intervista a Teresa Buongiorno

teresa buongiornoLeggere per costruirsi un’identità

Teresa Buongiorno, giornalista, scrittrice, esperta di letteratura per l’infanzia.

Qual è stato il suo rapporto con la lettura nel corso della fanciullezza?
“Ho vissuto in una famiglia di lettori. Mia zia aveva la quinta elementare, ma in borsetta aveva sempre un romanzo. Mio zio, che era un commerciante di legname e dunque non certo per mestiere a contatto con i libri, quando sua figlia si è laureata anziché regalarle il braccialettino d’oro, come in quegli anni si usava, le ha regalato un abbonamento ai romanzi della Medusa di Mondadori. Pensi che durante il fascismo i miei genitori si confrontavano sulle letture più adatte per noi bambini”.

Una bambina lettrice, dunque.
“Sì, indubbiamente. Salani mi ha dato l’imprinting e la lettura mi affascinava a tal punto che sognavo di fare da grande il lettore di professione”.

È tutta la vita che si occupa di letteratura per l’infanzia. Che evoluzione c’è stata nelle epoche recenti?
“Atteso che la letteratura dell’infanzia è nata nell’800 come letteratura di denuncia destinata ai grandi e di cui poi i ragazzi se ne sono impossessati, direi che fino agli anni Ottanta del secolo scorso scrittori ed editori pur nelle loro differenze avevano un’idea pedagogica uniforme, legata all’apertura, all’avventura, alla solidarietà. Oggi si guadagna anche sulla letteratura per ragazzi e dunque la produzione è più attenta a monetizzare”.

C’è differenza tra la lettura su pagina di carta e su pagina elettronica?
“Consiglio il libro di un raffinato linguista qual è Raffaele Simone, ‘La mente al tempo del web’, edito da Garzanti. Con il passaggio all’elettronica cambiano i paletti mentali. Il web rappresenta la terza svolta nella storia dell’umanità, dopo la comparsa della scrittura e l’invenzione della stampa. Il web ti consente di dialogare con il mondo, ma tutto in quel ambiente è molto effimero. Tuttavia, libro e web sono complementari”.

Che idea s’è fatta di “Crescere leggendo”?
“È un progetto formidabile. In un’epoca in cui tutto è frantumato, non solo le ideologie non esistono più ma persino le religioni si moltiplicano, l’unica strada che aiuta i ragazzi a trovare una propria identità è la lettura di romanzi. Ha ragione chi dice di leggere molti romanzi perché così vive molte vite. I ragazzi che leggono hanno un’arma in più per la loro formazione”.

Hanno ancora senso le biblioteche?
“Rispondo ricordando Stephen King e il suo ‘It’: per i sette amici protagonisti del libro il mito della loro crescita è rappresentato dalla biblioteca, da quel corridoio luminoso che collega la biblioteca dei ragazzi a quella degli adulti. Quando hanno un problema, vanno a cercare la soluzione in biblioteca”.